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Venezia, dove vorresti vivere la tua vita (clicca qui)

Quando nell’800 a.C. un ambiente paludoso e sconosciuto divenne la base di quella che, nel corso dei secoli, sarebbe diventata una realtà poliedrica, caratterizzata da enormi successi che hanno segnato, chi più chi meno, la storia dell’umanità, nessuno osò immaginare uno scenario futuro dominato dalla questione parzialmente irrisolta della locazione immobiliare. Gli immobili in vendita a Venezia sono un problema a cui numerosi canali di intermediazione stanno cercando di porre rimedio, con la speranza di evitare il protrarsi di un calo dell’attrattiva territoriale in termini di nuovi – e, purtroppo, anche vecchi – residenti.

Il quadro, come si può costatare, non interessa solo esclusivamente le abitazioni, ma anche locali adibiti alle attività commerciali, colpendo talvolta marchi storici che hanno in mano le fondamentali redini dell’economia veneziana, e bloccando, di conseguenza, il flusso di liquidi per un futuro e necessario ricambio sociale. Non a caso, suonano allarmanti le cifre che attestano un repentino invecchiamento della popolazione, dovuto alla mancanza di un numero congruo di strutture e servizi legati alla persona (ad esempio nidi, asili infantili e uffici postali). Assimilato un trend quindi al ribasso, le agenzie immobiliari sparse sul territorio, oltre ad enti e iniziative imprenditoriali, si stanno impegnando seriamente per controbilanciare positivamente la situazione, cercando di mettere in campo il maggior numero d’immobili in vendita a Venezia.

Al fine di sopperire a determinate carenze logistiche, molteplici modalità di vendita ed affitto vengono cucite su misura per attrarre più acquirenti possibili all’immobile prestabilito. Localizzate in aree come San Polo o Carpenedo, la varietà abbassa di gran lunga il prezzo medio, e propone anche soluzioni di prestigio nel caso in cui si cerchi di far propria la bellezza e gli esercizi di stile tipici del territorio lagunare. Lo scenario e i rimedi attuali non pregiudicano una beneaugurante ripresa, e sono figli di una politica amministrativa ormai consapevole della critica modernità in atto.