Cenni storici sulla Giudecca (clicca qui)

isola della giudecca

(Isola della Giudecca – Fonte immagine: commons.wikimedia.org).

 

 

La Giudecca è costituita da 8 isole e conta circa 5000 abitanti. Si trova di fronte al sestiere di Dorsoduro, del quale è amministrativamente parte, nonostante ne sia fisicamente separata dall’ampio canale della Giudecca. Diversamente da altre zone della città, quest’isola offre la possibilità di godere della sua bellezza architettonica in totale tranquillità, non rappresentando uno dei maggiori centri di attrazione turistica.

Abitata sin dal IX secolo, fino al 1298 essa ospitò gli ebrei o “Giudei”, fino al loro trasferimento dapprima in terraferma e successivamente nel ghetto della città. L’isola divenne poi un punto di attrazione per i nobili veneziani di ritorno dall’esilio e sulla sua superficie fiorirono orti, giardini, immobili di pregio nonché chiese e conventi. Solo nel corso del Novecento le isole della Giudecca iniziarono ad essere luogo d’interesse anche per le famiglie veneziane di altre estrazioni sociali, che la scelsero come sede della propria residenza, in ragione della tranquillità che le caratterizza. In questo periodo, l’isola si arricchì anche di alcune industrie di medie dimensioni, come la nota azienda di orologi Junghans ed il famoso Mulino Stucky, oggi sede dell’hotel Hilton e di un importante centro congressi.

Camminando per l’isola, si può oggi ammirare la magnifica chiesa del Redentore, costruita sul finire del Cinquecento per celebrare la fine della tragica pestilenza del 1575-77. Essa fu progettata dall’architetto Palladio ed ospita opere di artisti di spicco, come Paolo Veronese e Domenico Tintoretto. Questa chiesa è annualmente centro di una delle celebrazioni più sentite dal popolo veneziano, ovvero la festa del Redentore.

Altro progetto di Palladio ammirabile alla Giudecca è la chiesa delle Zitelle, costruita nel corso del Cinquecento con l’obiettivo di offrire uno spazio di sostegno ed accoglienza alle giovani ragazze indigenti della città.

Degna di nota, risulta essere anche la chiesa di Sant’Eufemia, la cui costruzione è risalente al IX secolo e che tuttora conserva parte della sua struttura originaria.

Di notevole importanza per chiunque sia interessato a stabilirsi in questa zona è il collegamento con il centro di Venezia. Nell’isola si contano 4 fermate dei vaporetti dell’ACTV, ovvero Sacca Fisola, Palanca, Redentore e Zitelle. Le linee che collegano l’isola durante tutto l’arco della giornata sono: 2, 41, 42 e, in orario notturno, N.