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In questa sezione è possibile consultare l’archivio completo degli appartamenti in vendita alla Giudecca

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Il molino Stucky

Il Molino Stucky si trova all’estremità ovest dell’isola della Giudecca. Quest’imponente edificio venne costruito nel 1895 dall’architetto tedesco Ernst Wullekopf, su richiesta dell’imprenditore svizzero Giovanni Stucky. L’imprenditore elaborò questo progetto a seguito di uno studio di molteplici mulini collocati in diversi Stati del mondo. In virtù dei risultati di queste analisi, Stucky si convinse a sfruttare il canale al fine di trasportare velocemente il grano ed il macinato. Il Molino Stucky era all’epoca una struttura all’avanguardia e dava lavoro a circa 1500 operai. A partire dagli anni Dieci del Novecento, il Molino conobbe una fase di declino che lo portò, quarant’anni più tardi, alla chiusura. Nel 1994, la società Acqua Pia Antica Marcia rilevò quest’imponente immobile che nel 1998 venne sottoposto alla tutela della Sovrintendenza alle Belle Arti. In questi anni iniziò un processo di restauro tale da divenire uno dei più impegnativi mai avvenuti in tutta Europa, un restauro che portò quest’enorme edificio gradualmente ad un nuovo splendore. Nel 2000 Acqua Marcia stipulò un accordo con la catena alberghiera Hilton, in base al quale l’ormai ex Molino sarebbe divenuto un albergo ed un centro congressi, con piscina e ristoranti con viste mozzafiato sulla laguna.

Nel 2003, un incendio di grande portata si abbatté sull’edificio, vanificando così parte degli sforzi di coloro che si erano prodigati nell’opera di restauro. Le parti che vennero rovinate a causa di questi eventi vennero poi restaurate nuovamente, portando l’edificio alla completa operatività 4 anni più tardi.

Questa costruzione rappresenta oggi un esempio dell’applicazione dello stile architettonico neogotico ad una struttura industriale. Con il nome del proprietario ed il grande orologio presenti sulla facciata, questa struttura si pone inoltre come un vero e proprio emblema dell’architettura industriale italiana.

Noto a molti per ospitare l’hotel Hilton, forse pochi invece sanno che quest’immobile ospita anche diversi appartamenti in vendita ed in locazione, in un contesto senza dubbio alquanto suggestivo come quello di una delle isole meno turistiche di Venezia.

L’isola di San Giorgio Maggiore

A breve distanza dalla Giudecca si trova un’isola non molto conosciuta dai turisti, ovvero l’isola di San Giorgio Maggiore. Separata dalla Giudecca dal canale della Grazia ed appartenente al sestiere di San Marco, l’isola era un tempo nota come Isola dei Cipressi , in virtù dell’abbondante presenza di questo tipo di albero in loco. Inizialmente, vi risiedevano solo alcuni lavoratori della salina e del mulino a vento di proprietà del doge presenti nell’isola. Poco prima dell’anno Mille, l’allora doge Memmo donò l’isola all’Ordine Benedettino e su di essa i monaci eressero un monastero che diede nuova vita all’isola. Il monastero e le altre costruzioni presenti sull’isola vennero tuttavia distrutte da un violento terremoto verificatosi nel 1223 e la loro ricostruzione richiese diversi anni. La costruzione dell’attuale Chiesa di San Giorgio iniziò ancor più tardi, nella seconda metà del Cinquecento, su un progetto elaborato dall’architetto Palladio e durò fino al 1610, anno della sua conclusione. Il campanile originale crollò nel corso del Settecento e quello che si può ad oggi ammirare venne costruito del 1791. Dalla sua sommità, si può godere di una vista spettacolare di tutta la città di Venezia, con i suoi numerosi appartamenti, chiese e palazzi. A partire dal 1797, anno della fine della Repubblica di Venezia, l’isola conobbe un periodo di declino, anche se venne scelta come sede del conclave che si tenne due anni più tardi. Agli inizi dell’Ottocento, il convento venne soppresso da parte di Napoleone e l’isola divenne, a partire dal 1808 porto franco, uno status che consentì a questa zona di concedere benefici di carattere tributario che facilitavano la vendita e l’acquisto di merci e che mutò solamente nel 1929. Durante quest’epoca di declino, legato anche al passaggio di diversi eserciti che deturparono la bellezza dell’isola, venne costruito il bacino ed il faro dell’isola.

L’isola ricominciò a risplendere solo nella seconda metà degli anni Cinquanta, specialmente grazie a Vittorio Cini, che fondò la fondazione Giorgio Cini, dedicata alla memoria del figlio. I monumenti dell’isola conobbero una fase di restauro e l’isola divenne sede di numerosi eventi di carattere culturale, ivi compresa la cerimonia di premiazione del noto premio letterario Campiello. In questo periodo, venne altresì costruita la piscina ed il Teatro Verde e per alcuni decenni l’siola ospitò un Istituto Marinaresco che formava personale destinato a lavorare sulle navi. Degno di nota è che negli anni 1980 e 1987 l’isola fu sede di eventi internazionali di particolare rilievo, ovvero gli allora G7. Un’ulteriore curiosità che potrà interessare gli amanti del verde è il fatto che su quest’isola si trova il più ampio parco privato di Venezia, situato nella parte più meridionale dell’isola e che merita senza dubbio una visita.

L’Accademia Teatrale Veneta

Per tutti coloro che sono interessati a fare un investimento presso l’isola della Giudecca e stanno valutando di mettere in vendita o dare in affitto il proprio appartamento in quest’isola, potrà essere interessante sapere che di recente si è assisitito ad un maggiore flusso di studenti sull’isola, sia di coloro che frequentano l’Università IUAV e Ca’ Foscari, sia dei partecipanti ai corsi di un’istituzione meno nota, ovvero l’Accademia Teatrale di Venezia.

Nata nel 2007 dalla fusione di tre diverse compagnie attive da diversi anni in campo teatrale, l’Accademia ha sede presso il Teatro Junghans. Questo Teatro è sorto nello stesso sito che un tempo era occupato da un’industria di orologi e oggi ospita una grande sala con 150 posti e 3 sale prove. Taluni corsi vengono altresì tenuti in Terraferma, ma il cuore dell’attività dell’Accademia pulsa nel teatro.
Tra l’offerta formativa dell’Accademia si cita innanzitutto il percorso triennale in formazione professionale dell’attore. Questo corso prevede un biennio di formazione in diverse materie con focus sulla recitazione e sull’utilizzo della voce e del corpo, nonché sulla dizione ed altre discipline afferenti al teatro. Al termine del biennio formativo, gli studenti hanno la possibilità di frequentare un anno di specializzazione, nel corso del quale essi potranno acquisire un po’ di esperienza sul campo, allestendo e/o rappresentando degli spettacoli.

In aggiunta, l’Accademia organizza una Summer School nei mesi estivi, ricomprendendo dei Master nell’ambito del teatro, nonché altri corsi aperti a tutti gli interessati al mondo del teatro.
L’Accademia mira a diffondere la cultura teatrale anche attraverso laboratori per i ragazzi delle scuole medie, corsi serali e seminari organizzati nell’ambito teatrale e dello spettacolo. Attraverso l’attività dell’Accademia, l’isola della Giudecca sta diventando una meta sempre più frequentata da artisti, amatori del teatro e da tutti coloro che sono attirati ed incuriositi dall’affascinante mondo dello spettacolo.